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Il respiro nelle arti marziali

April 22, 2016

Base della vita è il respiro, istintivo e necessario.
Portiamo allora l'attenzione su COME respiriamo, perchè conoscere il nostro respiro significa conoscere noi stessi.
Un respiro breve e affannato ci caratterizza nei momenti d'ansia, agitazione, rabbia, mentre una certa regolarità 
tra inspirazione ed espirazione indica uno stato di quiete.
Allo stesso tempo saper modulare la propria frequenza respiratoria influisce sul nostro umore: 
se sono arrabbiata e respiro più lentamente aumentano le probabilità che il nervoso si attenui.
Spostiamo momentaneamente l'attenzione sul kiai: quando durante un kata (o in combattimento) 
espiriamo l'aria con il massimo dell'intensità possibile -solitamente emettendo un grido - svuotiamo i polmoni e in una frazione di secondo 
esprimiamo tutta la nostra forza e determinazione a centrare un obbiettivo. 
L'esplosività rende il gesto da una parte liberatorio e dall'altra estremamente efficace, 
inoltre nel nostro corpo vengono rilasciate adrenalina ed endorfina che ci fanno sentire più energici e pronti a colpire di nuovo.
 La stretta connessione esistente tra emotività e fiato dunque ci permette, se ci si allena a sfruttarla, di gestire situazioni di stress e pericolo.
Per poter sfruttare questo legame è utile ascoltare il proprio respiro. 
Potremmo iniziare riempiendo i polmoni fino in fondo, usando la respirazione addominale, e svuotandoli lentamente. 
In questo modo sentiremo il corpo rilassarsi, successivamente possiamo portare l'attenzione su come varia il ritmo del nostro cuore 
in base alla frequenza e la velocità dell'inspirazione.
Respiri brevi e frequenti provocano accelerazione cardiaca, poco utile per uno sportivo. 
Questo tipo di respirazione, infatti, ossigena poco il cervello e i muscoli, di conseguenza l'attenzione e la reattività diminuiscono.
Quando l'aria entra nei polmoni lentamente, invece, il corpo ne trae beneficio e la mente resta lucida e focalizzata sull'obbiettivo.
Portare attenzione a come si inspira e si espira non serve solo a migliorare l'ossigenazione del sangue ma serve anche a imparare 
quanta aria immettere ed emettere a seconda delle circostanze. 
Mi spiego: durante un combattimento il respiro resterà lento e regolare durante le fasi di difesa, 
ma l'espirazione diventerà più breve ed esplosiva nei momenti d'attacco. 
Saper modulare la respirazione a seconda delle necessità ci permette quindi di sfruttare il nostro corpo con la massima efficienza 
e di mantenere la mente lucida anche di fronte a situazioni difficili, quale che sia lo loro origine.


 

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